Coach Italia


Il coaching è una strategia di formazione che parte dall’esperienza di ciascuno e opera un cambiamento, una trasformazione che migliora e amplifica le proprie potenzialità per raggiungere obiettivi personali, di team e manageriali. È un processo che offre al cliente strumenti che gli permettono di elaborare ed identificare i propri obiettivi e rafforzare la propria efficacia e la propria prestazione. Il cliente che si affida al coach ha delle potenzialità latenti e tramite il coach impara a scoprirle e ad utilizzarle. Il coach dunque è un facilitatore del cambiamento, è una persona che stimola e indirizza le energie del cliente e lo aiuta a prendere consapevolezza delle sue potenzialità.

Origine: cenni storici e sviluppo

La parola ha origine dal termine francese coche, carrozza (derivato a sua vota dall’ungherese Kocsis o dal ceco Koczi). Nel XVI secolo “coche” identificava un mezzo di trasporto trainato da cavalli e condotto da una guida: il cocchiere. Il termine anglosassone invece rinvia il coaching all’ambiente sportivo.Nel XIX secolo in Inghilterra gli studenti universitari verso la fine del proprio percorso utilizzavano il termine coach per indicare i migliori tutor, dando loro titolo rispettoso e autorevole. Negli Stati Uniti, il coach nasce per sviluppare e incrementare la prestazione sportiva; il coach non solo guidava la squadra e la allenava, ma la seguiva dal punto di vista emotivo, la stimolava, creava spirito di gruppo per affrontare gli avversari con maggiore carica e sicurezza. Attraverso la guida costante del coach i giocatori e il team sviluppavano quelle capacità e competenze che rendevano il gruppo stesso motivato e forte capace di raggiungere gli obiettivi attesi.

Soprattutto negli anni ’90 la figura del coach compare nelle imprese. Inizialmente le figure destinatarie dell’intervento del coach furono i manager che per sviluppare e migliorare le loro capacità umane e professionali si affidarono a consiglieri di fiducia quali i coach. In Europa bisogna attendere il nuovo millennio perché abbia visibilità, nel 2003 infatti a Stresa, viene indetta la prima conferenza internazionale a cui partecipano 400 coach provenienti da tutta Europa. Fino ad allora era vista come una novità ed una moda nel campo dei direttori della formazione, ma praticamente sconosciuta alle altre professioni. Altro contributo importante è stato dato dal californiano W. Timothy Gallwey che scrisse negli anni 70 una serie di libri, nei quali proponeva il coaching applicato a molti campi: sportivi come il tennis, il golf, lo sci e la musica, ma anche lavorativi; le sue indicazioni poi sono state applicate anche al campo degli affari, della salute, dell’educazione.

L’attività di coaching

Il coaching è un’attività specifica che ha come finalità il raggiungimento degli obiettivi del cliente. L’attività di coaching è spesso affiancata da un termine che ne identifica i destinatari: per esempio parliamo di Team Coaching o di Executive Coaching se i destinatari sono un gruppo o il top manager di un’azienda. ll coaching è un processo che ha l’obiettivo di aiutare la persona ad acquisire una maggiore competenza professionale e/o a superare barriere che ostacolano il miglioramento della sua performance.

La parola “coach” evoca il significato di allenatore e con ciò suggerisce l’analogia tra sport ed azienda, tra competizione di business e sportiva. Il coach può essere una persona dell’azienda o un consulente esterno. Nel primo caso il coaching appare meno incentrato sulla cultura e sui valori professionali e più sulle competenze tecnico specialistiche nel caso del consulente l’accento è posto sulla prestazione, sul risultato e sul concetto di lavoro di squadra.

Il coaching non consiste nell’insegnare, ma nel creare le condizioni per l’apprendimento e la crescita.

Applicazioni: determinare gli ambiti dove il coaching è utilizzato

      Life coaching. Le teorie più conosciute sono la PNL (programmazione neurolinguistica), l’Analisi Transazionale, l’Empowerment e il modello di Grow di Whitmore.

      Il Business coaching è l’attività di coaching riferita allo sviluppo della vita professionale del cliente e il suo proiettarsi nel futuro per migliorare la sua posizione professionale in particolare rafforzare la leadership, maturare progressi di carriera, non ultima la performance quotidiana e le questioni che risultano dalla gestione degli impegni di responsabilità; in altre parole il successo nel proprio ruolo.

      Executive coaching

      Career coaching

      Health coaching

      Sport coaching La parola coaching in ambito sportivo racchiude più significati. Considerando ogni atleta un individuo nella sua totalità, si arriva a valutare un’integrazione di tre aspetti: non solo il fisico e la tecnica ma anche la mente (caratteristiche psicologiche e relazionali: intelligenza emotiva. Nasce da qui una definizione completa di coach come colui che si occupa di trasmettere le proprie conoscenze ed allenare ogni aspetto di un atleta, dando valore anche all’influenza che la sfera cognitiva determina sulla prestazione di ciascuno. Il compito dell’allenatore è quello di sviluppare e migliorare le capacità dei propri giocatori, fisiche e mentali, accompagnando l’allievo in una crescita mirata a far esprimere le proprie doti, enfatizzandone le abilità e il talento, lavorando al superamento delle difficoltà, consapevolizzandosi sui propri limiti e sulle proprie potenzialità. Allenare anche la mente può contribuire in modo importante a rendere l’atleta capace di sfruttare al meglio queste stesse potenzialità; a gestire la propria emotività sotto pressione; ad avere la giusta carica di motivazione ed ambizione; a trovare, mantenere e concretizzare la propria concentrazione; a migliorare il proprio approccio nelle relazioni interpersonali e nella comunicazione (con il coach e con il team in particolare negli sport di squadra); ad aver maggior fiducia in sé stesso e maggior identità nel proprio ruolo in modo da acquisire sicurezza e responsabilizzazione. Nell’ambito sportivo il ruolo di coach si può, inoltre, delineare in due tipologie: “one to one” in cui l’attività è concentrata su singoli atleti e le caratteristiche del tecnico risultano quindi quelle di un personal trainer; “collettivo” qualora la figura di coach sia estesa ad un gruppo: Sport di squadra . Il lavoro del coach è da svolgersi in una duplice ottica: in primis soggettiva, in quanto ciascun individuo e ciascun gruppo è unico, con le proprie caratteristiche, esperienze, conoscenze acquisite, capacità e margini di crescita; in secondo luogo in un’ottica funzionale volta alla trasmissione di conoscenze tecniche, tattiche e strategiche, e al miglioramento e alla crescita di ciascuno in un ambiente basato sulla collaborazione e l’impegno costante.

Team coaching

coaching aziendale

coaching emozionale

Certificazioni e regole del buon coaching

La professione di coach non è riconosciuta come tale da un punto di vista formale e legislativo, né vi è un riconoscimento da parte delle istituzioni formative. Le Università non si occupano del coaching e si limitano, in rarissimi casi e per lo più nelle Università’ private, a presentare il coaching come una delle possibili tecniche formative. Non esistono, quindi, scuole o percorsi formativi “istituzionali” riconosciuti dallo stato, che conducano ad acquisire un titolo in coaching; molti dei suoi temi sono vicini alla psicologia del lavoro ed alle scienze della formazione extrascolastica, con relativi indirizzi di studio.

Attualmente esistono diversi enti internazionali, per altro privati (il cui titolo non ha quindi alcuna validità legale di abilitazione), che prevedono una certificazione (ossia una sorta di riconoscimento, esclusivamente privatistico e privo di qualunque effetto di legge, del titolo di coach), come per esempio l’International Coach Federation, oppure l’International Association of Coaching. Questi enti hanno stabilito delle linee guida interne che “regolamentano” la professione di coach, ma si tratta in ogni caso di una certificazione fornita da un privato e non di un riconoscimento pubblico. 

Myndit, Riccardo Proetto e Silvia Pistolesi

Per un piano formativo personalizzato contattaci oppure continua a leggere: Team Working, Brand identity, Leadership management, Marketing consulting, Personal Branding, Stili leadership, Leadership situazionale, Corporate branding, Team Building, Business development, Personal Development, Web Consulting, Business Consulting.